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Modena: Progetto Europa apre alle piccole e medie imprese





Dopo anni di consulenze agli enti locali e decine di progetti finanziati dall’Unione europea, il Progetto Europa del Comune di Modena apre un nuovo fronte di attività, quello rivolto alle imprese e agli operatori economici. La nuova attività prende avvio con un accordo di joint venture tra Progetto Europa e lo studio Azeta Consulting srl.

“L’Europa punta sulle Piccole e Medie Imprese per centrare gli obiettivi prioritari di occupazione e crescita, ma raramente le imprese hanno gli strumenti per aggiudicarsi le risorse che l’Unione europea mette a disposizione”, ha affermato il sindaco di Modena Giorgio Pighi durante la sottoscrizione dell’accordo di joint venture, avvenuta questa mattina nella Sala del Vecchio Consiglio del Municipio.
“Auspichiamo che quest’accordo sia solo il primo di una lunga serie di rapporti di collaborazione tra Progetto Europa e gli attori economici per favorire l’accesso delle imprese modenesi alle opportunità di finanziamento europeo”.
“L’esperienza maturata in questi anni da Progetto Europa, che ha ottenuto finanziamenti europei per 54 progetti presentati con altri partner internazionali – ha aggiunto Simona Arletti, Assessore agli Affari generali con delega al Progetto Europa – sarà da questo momento a disposizione anche delle imprese. Per loro Progetto Europa sta elaborando strumenti informativi specifici come il “Bollettino sui finanziamenti alle PMI”, che presenta in modo chiaro e tempestivo le opportunità di finanziamento europeo. I Programmi comunitari saranno inoltre illustrati ed approfonditi con l’organizzazione di convegni e seminari dedicati. Il primo importante appuntamento è previsto per il 21 novembre prossimo, quando funzionari della Commissione europea saranno a Modena per presentare i nuovi Programmi di finanziamento per le imprese.”

Nell’ambito della joint venture, Progetto Europa fornirà alle imprese l’assistenza tecnica per elaborare progetti candidabili ai finanziamenti europei, mentre Azeta Consulting svolgerà un’azione di prima informazione e orientamento presso le imprese. Sono, infatti, le Piccole e Medie Imprese la spina dorsale dell’economia europea. Diffuse su tutto il territorio dell’Unione se ne contano 23 milioni. Dieci i miliardi di euro che l’Unione europea si appresta a stanziare quest’anno per la ricerca e l’innovazione tecnologica, oltre ad essi ci sono ingenti risorse destinate in modo specifico alle PMI. Nel Comune di Modena sono circa 16.000 le imprese, 62.000 nell’intera provincia, vale a dire un’impresa ogni 10 abitanti; due terzi delle aziende dell’area modenese hanno meno di tre addetti e solo l’1 per cento supera i 50 addetti.

Si tratta quindi di aziende piccole e piccolissime che faticano ad accedere ai fondi europei. Il primo ostacolo che incontrano è la carenza d’informazione sulle opportunità offerte dall’Unione europea, informazione che quando esiste è spesso tardiva e non sempre comprensibile. La seconda difficoltà è invece nell’elaborazione di progetti candidabili al finanziamento europeo (la cosiddetta “europrogettazione”) secondo le complesse modalità previste dall’Unione europea. Per supportare le imprese in questo faticoso percorso di accesso ai finanziamenti europei, a Modena scende in campo anche Progetto Europa, il servizio del Comune nato per intercettare le opportunità e i finanziamenti comunitari che, oltre ad elaborare i progetti per il Comune di Modena fornisce già consulenza ad una trentina di altri enti locali.
Su questo nuovo fronte di attività dedicato alle imprese e agli operatori economici, la joint venture con Azeta Consulting rappresenta una prima esperienza che il Comune di Modena intende attuare per permettere alle imprese di partecipare alle opportunità e ai finanziamenti comunitari.

“Una prima esperienza, dunque, che Azeta Consulting, con la sua lungimiranza, ci ha consentito di realizzare mettendo a disposizione i suoi operatori e il suo ricco patrimonio di relazioni con le imprese. Ci auguriamo che possa portare buoni risultati, da estendere poi a tutti gli altri attori interessati del nostro sistema economico, dalle associazioni imprenditoriali ai centri servizi per le imprese”, conclude l’assessore Arletti.