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Dichiarazione di Riboldi, direttore generale dell’AUsl Bologna

“Pur ringraziando il capogruppo di Forza Italia al Comune di Bologna, Daniele Carella, per le parole espresse nei miei confronti, devo però smentire nel modo più assoluto tutte le affermazioni riportate, sia da lui che dal consigliere regionale Gianni Varani.


Gli strumenti operativi e gestionali che la Regione ha affidato a questa direzione sono congrui e opportuni, anche rispetto alla complessità di questa Azienda, tra le più grandi d’Italia. Le strategie e gli interventi, non solo in materia di programmazione economica che questa Azienda ha adottato, sono il frutto di una piena sintonia e condivisione con la Conferenza Sanitaria Territoriale, ovvero tutti i 50 Comuni, compreso quello di Bologna, che costituiscono il bacino territoriale di competenza dell’Azienda. Sintonia e condivisione espressa anche in occasione della recente approvazione, all’unanimità, del documento di bilancio pluriennale dell’Azienda.


Altrettanto prive di fondamento le affermazioni circa i servizi offerti dall’Azienda dalla sua costituzione. Nel corso del 2004 sono stati infatti avviati e incrementati numerosi servizi, fra i quali: lo sviluppo di una rete integrata di servizi in prevalenza ospedalieri, che ha reso possibile una maggiore omogeneità di accesso ai cittadini del bacino provinciale e un aumento delle attività (equipe oculistica unica, rete delle chirurgie, rete dei laboratori); copertura vaccinale tra le più alte in Italia (70% sugli anziani, con punte del 77%, 95% dei bambini), alta adesione agli screening (74% cervice uterina, 60% tumore alla mammella), vigilanza cantieri TAV e VAV (dove l’incidenza di infortuni mortali è di dieci volte inferiore a cantieri simili realizzati in Italia negli anni passati), aumento delle prestazioni specialistiche che ha consentito di ridurre i tempi d’attesa per risonanza magnetica, colonna, TAC cerebrale, visita ostetrica, oculistica, gastroenterologica.


Potenziati anche i servizi alla persona, rispetto al 2003: 18.000 gli anziani seguiti a casa (+9%); 18.000 le persone seguite dalla psichiatria (+37%), 2500 i tossicodipendenti (+17%) in cura ai SerT, 2700 le persone diversamente abili assistite presso strutture specializzate (+10%), 3000 i migranti (+30%) assistiti.

Ancora nell’ottica dei servizi ai cittadini, vanno segnalati i 3 milioni e mezzo di euro, impiegati dall’Azienda per assorbire gli aumenti tariffari delle rette per gli ospiti delle Residenze Sanitarie Assistite e delle Case Protette, aumenti che non hanno gravato sugli ospiti e le loro famiglie.




Un aumento nei servizi alla persona che è proseguito anche per il 2005, per un valore di circa 10 milioni di euro: integrazione della Clinica Neurologica nella rete assistenziale dell’Azienda, attivazione Casa dei Risvegli “Luca De Nigris”, attivazione nuovi posti dialisi, incremento posti letto in area oncologica, rafforzamento della struttura 118 e delle unità mobili, incremento posti in convenzione per popolazioni deboli, incremento area assistenza domiciliare e progetto “anziano fragile”, attivazione screening “colon retto” e unificazione centri screening.



Un aumento che comunque non ha influito sull’andamento economico dell’Azienda: ad oggi infatti le previsioni economiche per il 2005 sono pienamente rispettate e fortemente in linea con quanto previsto dal piano di rientro complessivo del disavanzo.

In questo senso voglio anche tranquillizzare sia Cgil che Aanao, sulla attendibilità delle previsioni economiche che costituiscono il piano di rientro dal disavanzo e confermare che l’Azienda intende proseguire sulla via del dialogo.



Il piano di rientro complessivo del disavanzo, che prevede il raggiungimento della parità del bilancio nel 2008, non è certo fatto a caso, ma consiste invece su alcune grandi azioni di riorganizzazione, possibili proprio grazie alla costituzione dell’Azienda Usl di Bologna, e che non toccano né la quantità né la qualità dei servizi offerti ai cittadini, come peraltro i dati di attività di questo primo biennio, 2004 e 2005, dimostrano.



Quanto infine ad un presunto depotenziamento dei servizi neurologici ospedalieri, si tratta ancora una volta di una affermazione infondata. L’ingresso della Clinica Neurologica nell’ambito dei servizi neurologici dell’Azienda, costituisce una importante opportunità che va ad aumentare l’offerta dei servizi neurologici. Nessun depotenziamento quindi di strutture altamente specializzate come quelle presenti all’Ospedale Bellaria, ma anzi una integrazione tra le diverse specialità che consenta la messa in rete effettiva delle aree di eccellenza, e renda maggiormente disponibili per i malati livelli di assistenza sempre più qualificati. Proprio nelle ultime settimane, a dimostrazione della volontà di continuare ad investire su un area di eccellenza come quella neurologica dell’Ospedale Bellaria, sono state avviate le procedure per la nomina del nuovo primario.”





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