Home Scuola Scuola: 9 su 10 proseguono studi dopo l’obbligo

Scuola: 9 su 10 proseguono studi dopo l’obbligo

Sono sempre di più gli studenti, e in particolare le ragazze, che proseguono gli studi dopo la scuola dell’obbligo. E’ quanto emerge dall’annuario statistico italiano 2003. L’indagine dell’Istat conferma pure che la percentuale più alta di bocciature si registra nel primo anno delle superiori e che soltanto il 18% dei diplomati riesce a
ottenere un voto finale superiore a 90/100.


Aumentano iscrizioni a superiori
Mentre il tasso di scolarità di materne, elementari e medie rimane costante e si attesta intorno al 100%, è in continuo aumento quello della scuola secondaria superiore passato negli ultimi 4 anni dall’82,2% all’89,8%. Nelle superiori si evidenzia
una maggiore propensione delle donne a proseguire gli studi oltre l’obbligo scolastico: nel 2001-2002 ben 91 ragazze su 100 tra i 14 e i 18 anni sono iscritte alle scuole superiori contro
88 ragazzi della stessa fascia d’età.

7 su 100 ripetono l’anno
Nel 2001-2002 i giovani che ripetono l’anno scolastico nelle superiori sono pari al 7% degli iscritti. Il fenomeno interessa maggiormente i ragazzi: i ripetenti maschi sono, infatti, il
9,3% degli iscritti mentre la percentuale di ripetenti femmine sulle iscritte non raggiunge il 5%. L’indagine Istat mette inoltre in evidenza una maggiore difficolta’ nell’affrontare il
percorso scolastico da parte degli studenti al primo anno di un ciclo di studi. Ostico è soprattutto il passaggio alle superiori dove la percentuale di respinti al primo anno raggiunge quasi il 18%.

‘Ottimo’ e ‘Distinto’ per pochi
Poco più di un terzo (35,3%) dei ragazzi ‘esce’ dalla scuola media con una valutazione elevata, ‘ottimo’ o ‘distinto’; quasi il 40% degli esaminati si è licenziato nel 2001-2002 con
‘sufficiente’. E una votazione bassa (fino a 70/100) consegue più o meno la stessa percentuale di diplomati nelle scuole superiori statali. Le votazioni più alte sono (oltre 90/100)raggiunte dal 18,1% dei diplomati. Tuttavia, rispetto all’anno scolastico precedente, si osserva un lieve miglioramento dei risultati ottenuti. Le migliori performance si
registrano nei licei, in particolare in quelli classici dove più di un quarto degli studenti si diploma con un voto superiore a 90/100. Negli istituti professionali e tecnici, invece, si rileva la quota più consistente di diplomati con una votazione bassa: rispettivamente 49,7% e 44,7%.