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Fca, Cnhi e Ferrari: Fim Cisl, il 5 e 6 marzo l’affondo sul contratto

«La settimana prossima proveremo a chiudere il contratto Fca, Cnhi e Ferrari: ormai siamo nella fase conclusiva». Lo afferma il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti dopo l’ultimo incontro tra sindacati e azienda.

«Siamo a un punto in cui o si superano le distanze o si rischia la rottura – spiega Uriti – Rimangono ancora divergenze su alcuni temi che potrebbero trovare una soluzione positiva. Sul salario bisogna verificare concretamente le disponibilità. Altre questioni, come la malattia o la riformulazione dell’articolo del contratto che regolamenta i “rapporti in azienda”, potrebbero determinare una crisi del negoziato».

Il segretario dei metalmeccanici Cisl di Modena e Reggio dice che negli ultimi giorni di trattativa sono stati compiuti ulteriori passi in avanti sul sistema di partecipazione del contratto, orario, sanità integrativa e previdenza. «In particolare abbiamo risolto le ultime questioni che hanno rafforzato il ruolo di partecipazione nelle commissioni paritetiche in azienda. Sull’orario di lavoro – continua Uriti – abbiamo introdotto ulteriori miglioramenti sulla gestione più flessibile dei permessi retribuiti con la possibilità di utilizzarli a ore, anche ai turnisti per un massimo di 16 ore. Sulla previdenza complementare verrà alzato il contributo aziendale di 0,5 punti, portando il contributo al 2,2% per operai e impiegati, mentre per i professional passerà al 2,5%. Si procederà a rafforzare anche la sanità integrativa, con una riduzione del costo a carico del lavoratore e un incremento a carico azienda, migliorando le coperture assicurative sanitarie. Abbiamo anche discusso le modifiche sul sistema d’inquadramento professionale».

Rimane aperta la discussione sul salario e sulla definizione dei premi collegati all’efficienza. Per la Fim Cisl è fondamentale trovare una risposta sugli incrementi in paga base e, nello stesso tempo, valorizzare il sistema premiante collegato al premio di efficienza che, nell’ultimo quadriennio, ha determinato un incremento economico di 5.879 euro per Fca e 4.492 euro per Cnhi.

«Abbiamo costruito le condizioni per migliorare molti aspetti normativi e salariali. Sarebbe un errore se non si superassero alcune posizioni che rischiano di impedire un accordo.

In questo contesto economico, – conclude il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti – una situazione di conflitto sul contratto è proprio la cosa da evitare».





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