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A Modena un progetto europeo per prevenire la radicalizzazione promuovendo i valori democratici e i diritti fondamentali

Sono sedici i minori stranieri non accompagnati e i giovani richiedenti asilo, ospiti delle comunità di accoglienza del gruppo CEIS e provenienti da dieci Paesi (Albania, Costa d’Avorio, Gambia, Marocco, Mali, Nigeria, Pakistan, Romania, Senegal, Somalia), che hanno partecipato a un corso di formazione sui diritti e i doveri dei cittadini con riferimento alla Costituzione italiana.

L’esperienza è stata raccontata oggi presso la sede della cooperativa CEIS Formazione (aderente a Confcooperative Modena) nel seminario di presentazione delle attività formative realizzate all’interno del progetto europeo Erasmus+ Rem (Rights, duties, solidarity).

Il progetto, di cui CEIS Formazione è capofila e che coinvolge sette organizzazioni partner di Germania, Italia, Romania e Spagna, si ispira a un’esperienza di volontariato realizzata nel carcere della Dozza a Bologna. Qui frate Ignazio De Francesco, monaco della Piccola Famiglia dell’Annunziata ed esperto di Islam, ha coinvolto detenuti, originari soprattutto del Maghreb, in lezioni sui diritti e doveri, confronto tra Costituzioni, norme civili e religiose.

Durante il seminario ogni partner ha presentato il proprio percorso formativo rivolto a migranti e non, studenti di corsi di lingua e di percorsi volti all’acquisizione della cittadinanza, alunni delle scuole superiori, minori stranieri non accompagnati e richiedenti asilo, detenuti ed ex detenuti. L’obiettivo condiviso all’interno della formazione è stato promuovere la conoscenza e consapevolezza sui diritti e doveri nei Paesi europei e in quelli di provenienza dei migranti.

«È fondamentale offrire ai migranti i concetti base della nostra convivenza civile ispirati ai principi della Costituzione – ha dichiarato padre Giuliano Stenico, presidente della Fondazione CEIS – per favorire un’effettiva integrazione ed evitare marginalizzazione o addirittura il rischio di radicalizzazione».

Durante il seminario, oltre alle esperienze e risultati già conseguiti nei vari Paesi, è stata presentata anche la prossima attività, prevista in marzo a Modena, finalizzata alla formazione di insegnanti ed educatori. L’obiettivo è che essi diventino soggetti attivi nella prevenzione della radicalizzazione riproponendo e adattando i percorsi formativi nei contesti educativi in cui operano. Info: www.erasmusrem.eu; remproject@ceisformazione.eu

 





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