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Ricostruzione post sisma: quattro appuntamenti per illustrare le prime misure

Quattro appuntamenti, uno per ciascuna delle province colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, per presentare le misure destinate alle attività produttive – negozi, esercizi commerciali, piccole e medie imprese, start up, studi professionali, ma anche associazioni ed enti no profit legati al territorio – per la rivitalizzazione dei centri storici e completare il rilancio del settore produttivo.

Sarà l’assessore regionale alle Attività produttive con delega alla Ricostruzione post sisma, Palma Costi, insieme ai tecnici della struttura Commissariale, a illustrare il primo dei tre bandi che complessivamente interessano 30 comuni del cratere ricompresi nelle province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna.

“In primo luogo- afferma l’assessore Palma Costi- lo scopo dei bandi è favorire il rilancio delle attività per far tornare a vivere pienamente i centri storici. Dopo gli investimenti della Regione per interventi destinati alla parte pubblica e privata dei centri storici e gli ulteriori 30 milioni del Commissario alla ricostruzione per completare quelli di urbanizzazione dei piani organici, vogliamo dare particolare attenzione al ripopolamento e alla rivitalizzazione dei nuclei storici, incentivando non solo il rientro delle attività, lo sviluppo e l’ampliamento, ma anche l’insediamento di ulteriori iniziative imprenditoriali, professionali, di associazioni, fondazioni ed enti no profit, in coerenza con il contesto economico, culturale, sociale e architettonico dei centri stessi. Ora il nostro impegno è finalizzato a ultimare la ricostruzione di aree che rappresentano il cuore delle comunità locali, il sostegno alle start up e alla ricerca e all’innovazione delle Pmi. La ricostruzione pubblica e i centri storici sono un tassello fondamentale sul quale, dallo scorso anno, abbiamo compiuto una forte accelerazione, forti anche dei 350 milioni di euro inseriti nella Finanziaria 2019. Ben 30 milioni di questi verranno stanziati per opere di urbanizzazione, sempre dei centri storici, che definiremo con i sindaci dei Comuni interessati, coi quali abbiamo condiviso di completare il finanziamento del Piani organici delle opere pubbliche di loro competenza Tutto ciò continuando a lavorare insieme alle comunità locali”.

Le date

Il primo appuntamento è a Reggiolo (Reggio Emilia) mercoledì 20 febbraio 2019, alle ore 20.30 alla sala polivalente di via IV Novembre 19. Giovedì 21 febbraio 2019 iniziativa nel Comune di Terre Del Reno (Ferrara), ore 20.30 alla Sala civica Bonzagni (via Statale, 191 Sant’Agostino). A Pieve di Cento (Bologna) l’incontro è fissato per mercoledì 27 febbraio 2019, ore 20.30, al Teatro Alice Zeppilli (in piazza Andrea Costa, 17). Infine, a Mirandola (Modena) giovedì 28 febbraio 2019, ore 20.30, nell’Aula magna Montalcini (via 29 Maggio, 4).

Questo primo bando, per complessivi 35 milioni di euro, prevede contributi per l’insediamento di nuove attività in immobili localizzati in aree dei centri storici individuate dai Comuni ma anche la riqualificazione, ammodernamento e ampliamento delle attività esistenti ed è destinato a Pmi, liberi professionisti, associazioni, fondazioni, enti no profit che possono presentare domanda per un contributo pari al 70% della spesa ammessa, aumentata del 10% per imprese a presenza femminile e/o giovanile. L’importo massimo del contributo è di 150 mila euro. Una riserva di 5 milioni di euro sarà destinata ai comuni con più di 30 mila abitanti: 1,5 milioni ciascuno per Cento e Carpi e 2 milioni per Ferrara.

Per la presentazione delle domande sono previste tre finestre. La prima, a cui è attribuito un budget di 15 milioni di euro, sarà dal il 1^ marzo al 28 giugno 2019 (oppure al raggiungimento di 400 domande). La 2^ finestra sarà dal 13 settembre al 29 novembre 2019, mentre la terza dal 15 gennaio al 29 maggio 2020.

Successivamente verranno emanati altri due bandi per promuovere la nascita di start up e favorire la ricerca industriale delle Pmi nell’area del cratere.

Gli interventi riguarderanno i 30 comuni che compongono l’area definita “cratere ristretto” (29 sono usciti a fine del 2018). 4 nel bolognese, e si tratta di Crevalcore, Galliera, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto; 6 nel ferrarese: Bondeno, Cento, Ferrara, Terre del Reno (ex Mirabello-Sant’Agostino), Poggio Renatico, Vigarano Mainarda; 15 nel modenese: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Soliera; 5 nel reggiano:Fabbrico, Guastalla, Luzzara, Reggiolo, Rolo.





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