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Il ‘Noce Nero’ diventa primo parco inclusivo di Reggio Emilia: sabato presentazione dei nuovi giochi

Sabato 13 ottobre, alle ore 16.30, alla Rosta Nuova, viene presentata la nuova area giochi senza barriere del parco del Noce Nero, che si appresta a diventare il primo parco inclusivo della città di Reggio Emilia.

Un parco pensato per tutti i bambini, anche i più fragili, quelli per cui giocare non è scontato: il progetto – che verrà integrato nei prossimi mesi con un nuovo lotto di lavori che riguarderanno un’area più vasta e che si concluderanno a primavera 2019 – è stato realizzato dal Comune di Reggio Emilia e da Farmacie comunali riunite (Fcr), con la consulenza del Criba-Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche, nell’ambito del progetto di mandato “Reggio Emilia città senza barriere”, con un investimento di 60 mila euro. Grazie a questo primo lotto di lavori, realizzato in prossimità della collinetta e della scuola primaria Marco Polo, è stato possibile aggiungere nuove aree giochi caratterizzate da attrezzature inclusive, superfici accessibili e antitrauma, e sostituire il sentiero esistente con uno nuovo di collegamento alle aree giochi, accessibile a tutti, anche a portatori di disabilità.

Saranno inoltre presenti i Raccontastorie– i narratori di Città Senza Barriere – che condivideranno con il pubblico presente, e soprattutto con i più piccoli, un’esperienza fatta di storie, libri, emozioni e scoperta di nuovi linguaggi.

Alla presentazione dell’area senza barriere del Noce Nero partecipano l’assessore al Bilancio e Società partecipate del Comune di Reggio Emilia Daniele Marchi e la presidente di Fcr Annalisa Rabitti, che coordina il progetto “Reggio Emilia Città senza barriere”, oltre alle persone coinvolte nel progetto – gli esperti del Criba, gli Architetti di quartiere, gli educatori di Officina Educativa, i ragazzi e gli insegnanti delle scuole che si affacciano sul parco e gli stessi residenti, oltre ai membri del centro sociale Rosta Nuova – che hanno preso parte al percorso partecipativo sviluppatosi negli scorsi mesi, proponendo idee e suggestioni.

I LAVORI – Il parco del Noce Nero è uno dei più frequentati e animati della città, e si sviluppa su una superficie di 84.700 metri quadrati nella zona sud della città.

Sul parco si affacciano numerosi edifici, tra cui la scuola primaria Marco Polo e le scuole secondarie Pertini 1 e Pertini 2, la parrocchia San Luigi Gonzaga, gli edifici che ospitano l’Inail e, nella parte centrale del parco, il cinema Rosebud.

La zona gioco prospiciente la scuola Marco Polo, nei pressi della collinetta, si caratterizza per la maggior fruizione da parte di famiglie e bambini. Proprio per questo è stata scelta come luogo per realizzare il primo lotto di lavori, progettati dal servizio Ingegneria del Comune di Reggio Emilia, e in particolare dall’architetto Francesca Rovani in collaborazione con l’architetto Cinzia Araldi del Criba. Questa prima parte della riqualificazione ha riguardato la trasformazione di un’area giochi esistente in area giochi inclusiva priva di barriere architettoniche, caratterizzata da attrezzature fruibili a tutti, facilmente accessibili, ricche di polifunzionalità e in grado di facilitare la socializzazione e il gioco per morfologie specifiche, caratteristiche materiche e distribuzione-articolazione dello spazio.

Al posto di quello preesistente, è stato realizzato un nuovo sentiero pedonale con tracciato curvilineo – armonizzato e parte del tracciato più vasto del progetto complessivo previsto per la primavera 2019 – è collegato alle due nuove isole ludiche e alle aree delle attrezzature esistenti. Il nuovo sentiero, che ha una larghezza di 150 centimetri, non presenta discontinuità altimetriche, è stato realizzato con pavimentazione con calcestruzzo architettonico con finitura superficiale con ghiaia a vista, accessibile a tutti, antiscivolo e resistente al gelo.

Si è dunque provveduto alla ridefinizione dello spazio mediante un sistema ad “isole”, aree gioco-natura, per giocare con complicità e con curiosità a contatto con l’ambiente naturale, favorendo occasioni di incontro e conoscenza, ascolto e sperimentazione. Le due nuove isole gioco sono caratterizzate da una pavimentazione antitrauma accessibile a tutti, dotata di variazioni cromatiche e disegni specifici definiti al fine di guidare verso i giochi anche utenti ipovedenti. Inoltre sono state collegate al sentiero pedonale di nuova realizzazione mediante campiture tattili in grado di accompagnare, orientare e guidare alla scoperta, riscoperta e fruizione dello spazio giochi. Al fine di facilitare la socializzazione, inoltre, sono state riposizione in modo adeguato le tre panchine presenti in prossimità dell’area oggetto di intervento.

Entrambe le isole gioco realizzate, e in previsione nel prossimo stralcio, hanno una forma che evoca quella delle foglie. La prima isola – ubicata verso est del sentiero nei pressi della collina – ha una superficie di 65 metri quadrati: al suo interno è presente un gioco, chiamato “non perdere il filo”, che consente di stimolare il bambino a completare il percorso composto di tre unità separate e acquisire così una maggiore manualità. La sua particolare composizione permette a chiunque di accedervi, andando ad influire positivamente sull’aggregazione sociale: inoltre possono crearsi competizioni a tempo o anche sulla validità dei percorsi. La struttura è fissata a terra tramite inghisaggio della parte terminale ed è posata all’interno di un’area libera da ostacoli naturali o artificiali.

La seconda isola – ubicata verso ovest del nuovo sentiero pedonale e con un’estensione di 40 metri quadrati – ospita un omnispinner, una struttura a movimento rotazionale che può ospitare fino a 8 fruitori, e un caleidogira (caleidoscopio in grado di mostrare una realtà metaforicamente più ricca e diversa andando oltre le apparenze).

La struttura spin omnispinner, in particolare, è accessibile a tutti, anche a portatori di disabilità in carrozzina, grazie alla particolare sagomatura della seduta, che permette un facile accesso anche agli utenti in sedia a rotelle, e si basa su un movimento di base che fornisce al cervello dei bambini preziose informazioni vestibolari, aiutandoli a mantenere la corretta postura del corpo e l’equilibrio. Accanto a questo gioco, al fine di favorire la compresenza di approcci multipli (ludico manuale, sonoro e dinamico), sarà posizionato il caleidogira, uno strumento in acciaio inox sabbiato ed elettrolucidato che sfrutta l’effetto del caleidoscopio. L’ambiente circostante è riflesso sulle pareti a specchio interne, e si replica in infinite copie, dando luogo ad effetti spettacolari.

Questo primo lotto sarà seguito da ulteriori lavori che consentiranno di sistemare i percorsi pedonali esistenti e apporre nuovi giochi, realizzando un ambiente piacevole e fruibile a tutti. Il prossimo stralcio prevede inoltre l’inserimento di segnaletica tattile per non vedenti e il miglioramento della comunicazione sia sull’area giochi sia agli ingressi, mettendo a dimora nuovi dissuasori/accoglitori ideati con il contributo delle scuole. Anche questo sarà un ulteriore elemento di accoglienza e riconoscibilità, per la trasformazione del parco in un luogo veramente inclusivo, bello, sicuro, accogliente e confortevole per tutti per tutti i bambini che lo frequenteranno, non uno di meno.

IL PERCORSO PARTECIPATO Tanti attori, coordinati dallo staff di Reggio Emilia Città senza barriere e dal Criba, hanno costruito le idee progettuali del nuovo parco del Noce Nero, frutto di osservazioni, riflessioni, analisi, attività degli alunni ed insegnanti della scuola primaria Marco Polo, delle scuole secondarie di primo grado Pertini e degli educatori di Officina educativa. Idee e desideri emersi sono diventati la base di un progetto che, cogliendo e coordinando le varie sollecitazioni, ne hanno effettuato una sintesi, per rendere il parco del Noce Nero il primo parco inclusivo della città, caratterizzato da accessibilità e accoglienza.

Un primo incontro, avvenuto giovedì 4 maggio, ha presentato alla cittadinanza tale percorso e gli sviluppi progettuali, scaturiti dalla fedeltà al desiderio di condivisione di esperienze, di stare insieme e di inclusione sociale espresso da quegli alunni. Lì sono state prospettate possibili “suggestioni”, relative agli accessi, alle strutture, ai materiali, al logo, agli spazi, per rendere il parco, nonostante la complessa articolazione, bello, fruibile a tutti, unico. Tali sollecitazioni sono poi state tradotte in concreto dai tecnici del Comune e dagli esperti del Criba: i progetti esecutivi sono stati poi presentati durante una grande festa di quartiere, il 7 ottobre 2017.

 





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