» Appennino Modenese

Riceviamo e segnaliamo: “il cimitero di Ligorzano in condizioni penose”

Da Bologna riceviamo e pubblichiamo, integrale, la segnalazione dell’ex consigliere circoscrizionale del quartiere San Donato, Filippo Ratta in merito al cimitero di Ligorzano:

 

“In questi giorni si fa un gran parlare della questione scuole nel comune di Serramazzoni, ma c’è un’altra vicenda che, a mio avviso, merita di essere portata all’attenzione della stampa locale e nazionale.
Scrivo quindi da Bologna per metterVi al corrente della situazione precaria – e alquanto anomala – in cui versa il cimitero di Ligorzano – frazione di Serramazzoni – di cui alcuni amici ivi residenti mi hanno informato.
Quest’estate sono stato in vacanza in paese e ne ho approfittato per verificare di persona lo stato dell’arte del luogo in cui dovrebbero riposare i nostri cari.
Ho potuto toccare con mano lo stato d’abbandono e di incuria (come del resto si può constatare dalle foto che gli amici di cui sopra hanno scattato e che invio in allegato) che colpisce l’area, fra lapidi che crollano improvvisamente, muri e colonne portanti che cadono a pezzi, travi rotte, tavelloni interni ai loculi “bucati” e infiltrazioni, pavimenti rialzati (in cui può facilmente rimanere vittima di incidenti, più o meno gravi, ad esempio un bambino) e scale piene di ruggine e prive della più totale stabilità e sicurezza.
Da ex consigliere circoscrizionale Vi invito a fare un giro in questo luogo altamente fatiscente.
Molte delle persone che mi hanno contat­tato, cercarono invano di rivolgersi all’ex Sindaco, che però, a quanto mi è stato riferito, non era quasi mai presente e non riceveva nessuno.
Mi è stato altresì comunicato che alcuni dipendenti all’epoca risposero, sogghignando, con frasi del tipo “è un cimitero vecchio, cosa pretendete”, chiedendo però riferimenti  – cellulari, mail et similaria –  promettendo che avrebbero ricontattato al più presto i cittadini fattesi portavoce delle segnalazioni, cosa in realtà mai avvenuta.
A quanto pare, è andata leggermente meglio con l’attuale Amministrazione: riceve infatti le persone e le ascolta, salvo poi informare chiunque che “al momento non si può agire, causa mancanza di fondi, e che comunque ci sono problemi più gravi”.
E’ assolutamente inaccettabile che, nel 2018, un Comune come Serramazzoni manchi di rispetto verso i propri defunti e di conseguenza verso i relativi famigliari, perché difficilmente chi non rispetta il proprio passato potrà poi avere a cuore il proprio futuro.
Del resto, quest’estate, mi sono imbattuto in altre cose decisamente “curiose”, ad esempio strisce pedonali che a metà dell’attraversamento “scompaiono” oppure l’orologio situato sopra al Palazzo del Comune in piazza Tasso, che invece di scandire il passare delle giornate alla cittadinanza resta costantemente indietro di circa 40 minuti.
A tale proposito mi viene in mente uno scambio di vedute che ebbi col mio mentore politico Giorgio Guazzaloca, ex Sindaco di Bologna, al quale un giorno chiesi, mosso da curiosità, quale fu il primo provvedimento importante che attuò dopo essere stato eletto.
Mi rispose: “feci mettere a punto l’orologio di Palazzo Re Enzo – sede del Comune di Bologna – perché era sempre indietro“.
Io risi e ribattei: “Ma non è una cosa fondamentale per la vita della città”.
Al che lui, replicò serio e puntuto: “E’ dalle piccole cose che si dà il buon esempio e si dimostra se si ha a cuore o meno la vita di una comunità””.

(Filippo Ratta, ex consigliere circoscrizionale quartiere San Donato – Bologna)





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