Home Modena Vaccinazioni, il Comune di Modena: “nostro iter corretto”

Vaccinazioni, il Comune di Modena: “nostro iter corretto”

“Con il nuovo emendamento presentato alla Camera sull’obbligatorietà delle vaccinazioni il Governo inizia finalmente a fare chiarezza; inoltre, questo dietrofront conferma la correttezza delle azioni che abbiamo messo in campo a livello locale, sulla scorta delle deliberazioni della Regione e nel rispetto della tutela della privacy, ponendo sempre al centro la salute del minore”.

Lo afferma l’assessore alla Scuola del Comune di Modena Gianpietro Cavazza sottolineando anche le ambiguità che ancora permangano: “Non è stata ritirata la circolare di luglio dei ministri della Salute e dell’Istruzione in cui si ammetteva la possibilità dell’autocertificazione. E il nuovo emendamento nato per abrogare l’emendamento al Milleproroghe che faceva slittare all’anno prossimo le sanzioni per chi non ottempera all’obbligo vaccinale, deve ancora essere approvato. Insomma l’attuale Governo è riuscito davvero nell’operazione di generare una gran confusione. Nella migliore delle ipotesi, dopo emendamenti e circolari contraddittorie, sarà ritornato al punto in cui eravamo già un anno fa. Intanto però è stato complicato il lavoro di uffici scolastici ed aziende sanitarie, ma soprattutto sono state seminate preoccupazioni e paure nelle famiglie in un ambito, quello della salute, che richiede serietà e rigore, rischiando anche di alimentare una certa diffidenza nella scienza, come ha sottolineato il presidente Mattarella.

A Modena facciamo il possibile perché tutti i bambini possano frequentare la scuola e i servizi educativi, ma come comunità la nostra prima preoccupazione deve essere tutelare i più fragili, quelli che non possono vaccinarsi. Come abbiamo già ribadito, per frequentare i nidi e le scuole d’infanzia del Comune (e per accedere ai posti nelle strutture convenzionate con il Comune) occorre aver regolarizzato la propria posizione in materia vaccinale o poter dimostrare di apprestarsi a farlo. In caso contrario, saranno avviate le procedure di sospensione”.

NEI NIDI E NELLE MATERNE SOLO IN REGOLA

Per quanto riguarda i servizi educativi 0-6 anni del Comune di Modena (e i posti attivati in strutture convenzionate) l’amministrazione comunale ha seguito le procedure previste dalla normativa in materia di vaccinazioni. L’elenco dei nominativi dei bambini iscritti a nidi e scuole d’infanzia comunali che non risultavano in regola con quanto previsto dalla legge 119/2017 sulle vaccinazioni obbligatorie, era già stato inviato a giugno all’Azienda sanitaria locale che ha svolto verifiche tramite l’anagrafe vaccinale e a sua volta ha comunicato al settore Istruzione la posizione vaccinale di ciascun bambino. Il Comune ha pertanto scritto ai genitori ricordando l’obbligo vaccinale e invitandoli a presentare la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse o, in alternativa, la formale richiesta di vaccinazione all’Asl. La documentazione ricevuta dall’Ufficio ammissioni del settore Istruzione è stata poi nuovamente inviata all’Ausl. Nel frattempo diverse posizioni possono anche essere state regolarizzate: soprattutto nei nidi, si tratta di bimbi piccoli che potrebbero non aver completato il calendario vaccinale o differito un appuntamento per giustificati motivi. Diversi i casi prospettati, come quello di immigrati recenti da altri Comuni dove potrebbero aver effettuato le vaccinazioni.

In base alla delibera regionale del 29 agosto, coloro che non risultavano in regola e quindi oggetto di nuovi accertamenti, hanno potuto iniziare la frequenza presentando il certificato comprovante l’avvenuta certificazione o la prenotazione per le vaccinazioni non ancora eseguite (decorsa tale data si dovrà presentare il certificato). In questi giorni gli uffici del settore Istruzione stanno contattando telefonicamente i genitori dei bambini che ancora non risultano in regola (alcune decine di casi): se non sarà tempestivamente presentata la documentazione attestante la regolarità della posizione vaccinale, il Comune dovrà provvedere con un atto formale alla sospensione del bambino dalla frequenza scolastica fino a quando la situazione vaccinale non sia regolarizzata. Nei casi in cui si rendesse necessaria la sospensione, sarà possibile mantenere l’iscrizione, cioè il posto, pagando la retta ridotta.