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Reggio E.: alla biblioteca Panizzi una nuova sala telematica

Un nuovo servizio si aggiunge all’offerta delle biblioteche cittadine. Da oggi, sabato 12 maggio la Biblioteca comunale “Andrea Panizzi” di Reggio Emilia – che già svolge sul territorio un’importantissima opera di promozione della cultura con oltre 770mila opere distribuite nel corso del 2006 attraverso le cinque biblioteche del sistema – mette a disposizione della città uno spazio attrezzato interamente dedicato all’apprendimento e all’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Obiettivo della nuova Sala telematica – inaugurata dal sindaco di Reggio, Graziano Delrio e dal direttore della Biblioteca, Maurizio Festanti – è facilitare l’accesso e la consultazione delle risorse proposte dai nuovi media (internet, banche dati elettroniche, materiali multimediali) e promuovere la riduzione del cosiddetto digital divide, lo scarto di competenze tecnologiche, colpevole in alcuni casi di dar luogo a discriminazioni di carattere culturale e sociale. La Sala Telematica non offrirà infatti solo un servizio pubblico di informazione e consulenza, ma opererà come una vera e propria struttura didattica, volta all’alfabetizzazione elettronica.

“È importante che tutti abbiano la possibilità di utilizzare le nuove tecnologie e accedere ai nuovi archivi del sapere – ha detto il sindaco – perché i cittadini partecipano alla vita pubblica se sono informati. Internet può offrire grandi possibilità, soprattutto se lo utilizziamo come strumento per sentirci più vicini e aumentare le nostre reti sociali, non come mezzo che ci isola nelle nostre case. Perché le tecnologie siano risorsa per tutti – ha continuato il sindaco – tramite la Carta giovani abbiamo deciso di premiare i ragazzi che dedicano parte del loro tempo all’insegnamento dell’uso del computer ai più anziani”.

La Sala telematica è dotata di 30 postazioni individuali multimediali (con collegamenti ad internet, banche dati remote, rete civica, reti bibliotecarie nazionali e provinciali, Lan della biblioteca), di un’ampia dotazione di banche dati su Cd-Rom (gestite in rete ed interrogabili da ogni postazione) e della strumentazione necessaria per l’attività didattica.
Nella sala sarà inoltre presente un operatore specializzato che organizzerà corsi di base (rivolti sia alle scuole sia ai cittadini) e sarà disponibile per attività di assistenza individualizzata e consulenza alle ricerche.
Nella sala – aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 – si potrà navigare in internet, navigare in wi-fi (connessione senza fili) utilizzando il proprio portatile, accedere alla posta elettronica via webmail, utilizzare i programmi di Open Office (scrittura, presentazione,
foglio elettronico), scaricare dati su supporto rimovibile, stampare documenti. Ai servizi, gratuiti, si accede registrandosi tramite documento di identità (l’accesso per i minori è regolato da apposita procedura).

L’idea di offrire questo nuovo servizio pubblico nasce dalla consapevolezza che il rapido sviluppo delle tecnologie informatiche e delle sue molteplici applicazioni rischia di produrre nuove disuguaglianze e di precludere a parte della cittadinanza opportunità di accesso e partecipazione al sapere e alla vita della comunità.
Per garantire quindi che le tecnologie non siano apportatrici di squilibri sociali, ma possano viceversa divenire strumento di democrazia, l’Amministrazione ha deciso di rendersi promotrice di azioni volte a combattere l’analfabetismo elettronico e di intervenire in maniera diretta a tutela di chi possiede meno dimestichezza con le innovazioni informatiche.
Come già avvenne a fine Ottocento quando, all’indomani dell’unificazione del Paese, le istituzioni locali (con la creazione dell’Università popolare e della Biblioteca popolare, con annessa scuola) svolsero un ruolo decisivo per ridurre l’analfabetismo di massa, oggi il governo locale ha posto tra i suoi obiettivi prioritari l’intervento in questo campo e l’attivazione di un servizio ad hoc alla biblioteca Panizzi che, insieme alle quattro biblioteche decentrate di Rosta Nuova, Ospizio, San Pellegrino e Santa Croce, costituisce il luogo istituzionalmente deputato alla promozione della cultura e alla gestione dell’accesso alle fonti d’informazione.

Info: Sala telematica, tel. 0522.456069 – e-mail.